Energia elettrica, prezzi in calo del 19,5% nel primo trimestre del 2023

Il 2023 comincia bene, l’Arera ha comunicato che i prezzi dell’energia elettrica per i consumatori ancora nel mercato tutelato caleranno del 19,5%. Nonostante questa diminuzione nell’ultimo anno i prezzi sono saliti del 67%. Ecco qualche consiglio per ridurre i costi della bolletta.

Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) ha comunicato che nel primo trimestre 2023 si registrerà una riduzione del costo per l’energia elettrica pari al 19,5% rispetto all’ultimo trimestre del 2022 per le famiglie che sono ancora nel mercato tutelato.

In base a quanto previsto dalla “legge Bilancio” (https://adiconsumveneto.org/2022/12/29/ecco-la-legge-di-bilancio-2023/), l’ARERA anche per il I trimestre 2023 è intervenuta sulle componenti degli oneri generali di sistema, azzerandole per il settore elettrico a tutti i clienti domestici e ai non domestici con potenza disponibile fino a 16,5 kW. Inoltre diventa definitiva nel 2023 la fiscalizzazione dei cosiddetti “oneri nucleari”, vale a dire cbe saranno sostenuti direttamente dal Bilancio dello Stato e non saranno più presenti in bolletta. 

L’Autorità, sempre come previsto dalla “legge Bilancio”, ha confermato anche per il primo trimestre del 2023 il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas che, per il sesto trimestre consecutivo, consentiranno alle famiglie ammesse a questo strumento di protezione di sostenere la propria spesa energetica e compensare in misura significativa gli aumenti registrati rispetto ai livelli di spesa di metà 2021. Come previsto, inoltre, sarà ampliata la fascia dei beneficiari ammessi ai bonus sociali, con il livello ISEE necessario per usufruirne che, per il 2023, sale a 15.000 euro (dai precedenti 12.000, con una soglia sempre a 20.000 euro per le famiglie numerose). Bonus che avrà un’intensità diversa tra le diverse fasce di ISEE che ARERA definirà nel mese di gennaio.  I bonus sono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano un ISEE valido nel corso del 2023 ed entro la soglia indicata. Per questo motivo si ricorda che l’ISEE ha una validità coincidente con l’anno solare ed è quindi importante ripresentare ad inizio anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere la certificazione valida per il 2023.

La forte crescita dei prezzi all’ingrosso nell’ultimo anno e il loro mantenersi comunque su livelli altissimi si riflette sulla spesa per la bolletta elettrica. In termini di effetti finali la spesa per la famiglia-tipo nell’anno compreso tra il 1° aprile 2022 e il 31 marzo 2023 sarà di circa 1.374 euro, +67% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente (1° aprile 2021- 31 marzo 2022).

L’aumento incide sul portafoglio delle famiglie e nonostante gli interventi del Governo la situazione resta pesante, ma si può risparmiare? La risposta a questa domanda è positiva, bisogna però attivarsi con comportamenti virtuosi e far giocare la concorrenza. Vediamo quali.

I consigli per risparmiare

  • Passa alle lampadine a LED: in casa hai ancora delle lampadine alogene o a incandescenza? A parte che ormai da anni ne è vietata la vendita, ma se continui a usarle sappi che stai consumando molto di più (almeno 10 volte tanto). Le lampadine a led hanno anche altri vantaggi: durano molto di più (almeno 15.000 ore, mentre le vecchie a incandescenza 1000/1500) e sono così diffuse che ormai oggi costano molto meno rispetto ai primi anni in cui vennero poste in commercio.
  • Usa il frigorifero in modo più razionale: tienilo staccato dal muro almeno 10 cm (alcune marche forniscono dei distanziatori appositi), in questo modo favorirai l’aerazione. Non riempirlo tutto fino all’ultimo centimetro quadro! Regola la temperatura in modo che non superi i 6°C.
  • Usa la stufetta giusta: preferisci quelle a basso consumo, ovvero quelle alogene, al quarzo o a infrarossi. Il costo leggermente maggiore viene compensato dalla maggiore efficienza energetica. E cerca, se possibile, di non regolarle alla massima temperatura.
  • Per il ferro da stiro… stendi i panni a rovescio, per evitare pieghe, e metti in basso la parte più pesante. Così facendo, il capo sarà già parzialmente “stirato”. Stira solo i panni che ne hanno strettamente bisogno. Evita la formazione di calcare per conservarne l’efficienza. Se il contratto per la fornitura di corrente lo prevede, stira di sera, quando l’energia elettrica costa un po’ meno.
  • Lavastoviglie, no ai lavaggi lunghi: meglio preferire il programma Eco e avviarla quando è a pieno carico.
  • L’aspirapolvere andrebbe spento quando si sposta il divano, per esempio, o altri oggetti. Meglio evitare la funzione “turbo”, quando presente, inutile per le pulizie di tutti i giorni.
  • Lava i vestiti in acqua tiepida o, meglio ancora, fredda. Evita il prelavaggio: meglio avviare la lavatrice per 10 minuti, poi spegnerla e infine lasciare i panni in ammollo per un’ora. In questo modo si può risparmiare un terzo dei consumi elettrici. Ovviamente, meglio usarla a pieno carico (senza caricarla eccessivamente) e di sera (se il tuo contratto prevede una tariffa bioraria).
  • Per risparmiare utilizzando il forno elettrico, cerca innanzitutto di non aprirlo troppo spesso. Così facendo eviterai dispersioni di calore. Un trucco “smart” è quello di spegnerlo un po’ prima che la pietanza sia completamente cotta, per sfruttare efficacemente il calore residuo.
  • Per quanto riguarda il condizionatore, se possibile è meglio usare la funzione di deumidificazione: i consumi sono inferiori e l’effetto di rinfrescamento si ottiene lo stesso. Occhio all’impostazione della temperatura, inutile impostarla a valori troppo bassi (d’estate) e troppo alti (in inverno): non fa bene alla salute, e nemmeno alle nostre tasche.
  • Stand by: in casa ormai è tutto un proliferare di luci e lucette che spuntano da qualsiasi apparecchiatura che consumi corrente. Prese singolarmente, l’assorbimento di corrente che ne deriva è irrisorio. Sommate, e moltiplicate per un anno, possono costituire una discreta cifra. Anche il caricabatterie dello smartphone consuma. Quindi, meglio spegnere del tutto (idealmente tramite ciabatte) televisori, lettori blu-ray, forni a microonde e quant’altro.
  • Classi energetiche alte per risparmiare: se il tuo obiettivo è quello di coniugare risparmio energetico ed efficienza energetica, l’ideale è sostituire gradualmente i vecchi elettrodomestici di casa con altri a basso consumo che abbiano una etichetta energetica più vicina alla classe A.
  • Cambia fornitore di energia: sei un consumatore saggio e applichi già i consigli proposti qui sopra? Allora dai un’occhiata alla bolletta e probabilmente ti accorgerai che stai pagando troppo. Meglio, quindi, passare a un altro fornitore che proponga tariffe più vantaggiose.

Far giocare la concorrenza

Risparmiare sull’energia elettrica significa anche saper comparare le tariffe (https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/ ). Un mercato concorrenziale favorisce la riduzione dei costi. Per questo controllare le offerte e cambiare eventualmente gestore, rappresenta una maniera intelligente per ottimizzare i costi della bolletta della luce.

Ma se non mi ricordo il mio consumo annuo? Nessuna paura ci viene incontro uno strumento predisposto sempre da ARERA, il Portale dei Consumi (https://www.consumienergia.it/portaleConsumi/) attraverso il quale si accede ai propri dati relativi alle forniture di energia elettrica e di gas naturale, compresi quelli storici e le principali informazioni tecniche e contrattuali con modalità semplice. Attenzione per acceder bisogna essere in possesso del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

Bonus bollette

La Legge n. 142/2022 che ha convertito il cd “decreto Aiuti Bis”, ha confermato il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas che, per il quarto trimestre del 2022, consentiranno alle famiglie ammesse a questo strumento di protezione di compensare in misura significativa gli effetti degli aumenti. Sono state confermate beneficiare di questi bonus sociali le famiglie con un livello di ISEE fino a 12.000 euro (soglia che sale a 20.000 euro per le famiglie numerose). I bonus sono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che, nell’anno 2022, abbiano un ISEE valido ed entro la soglia indicata.

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